La cultura occidentale è stata a lungo dominata dalla convinzione che le emozioni fossero un punto di debolezza e rappresentassero la vulnerabilità dell’essere umano. Questa convinzione si è espressa anche nel contesto lavorativo, incidendo sulla cultura manageriale. “Manager di successo” a lungo è stato sinonimo di orientamento al risultato e non orientamento alle relazioni o alle risorse aziendali maggiori: le persone. Infatti, in un mondo in continua evoluzione e con il crescente aumento della competitività nel mercato del lavoro, l’importanza che l’uomo riveste all’interno delle aziende è fondamentale, essendo la fonte di maggiore sviluppo in grado di garantire il successo aziendale.

Tuttavia, l’approccio sta cambiando. La conferma arriva dal World Economic Forum (WEF) nel report “Future of Jobs” dove è stata stilata una classifica delle 10 soft skills fondamentali nel futuro del lavoro. Tra queste compaiono la capacità di gestione delle persone, l’intelligenza emotiva e la capacità di coordinarsi con gli altri, ovvero le competenze chiave di un buon leader.

L’intelligenza emotiva per una leadership efficace

Ormai è una certezza che “per un leader è essenziale sviluppare le competenze di intelligenza emotiva, perché le emozioni guidano le persone, e le persone guidano le performance”.

Questa soft skill viene definita da Mayer e Salovey come l’abilità di percepire ed esprimere le emozioni, di saperle utilizzare, comprendere e gestire, in sé stessi e negli altri. Più nello specifico, si riferisce alla capacità di sapere:

  • riconoscere l’informazione trasmessa dalle emozioni individuandone le cause e le possibili conseguenze;
  • classificare e descrivere accuratamente emozioni e stati d’animo anche complessi;
  • riflettere ed integrare in maniera adattiva le emozioni nei processi cognitivi;
  • migliorare l’attività di pensiero, di problem solving, di decision making e di progettazione.

L’intelligenza emotiva, essendo una competenza relazionale, è strettamente connessa alla capacità di gestione delle persone. Quest’ultima, se attenta ed efficace, rappresenta il requisito fondamentale nel determinare il livello di rendimento di una qualsiasi prestazione, dalla più semplice alla più complessa.

La gestione del team

Nello specifico, una buona gestione delle proprie risorse non si riconduce al mero organizzare i compiti, il lavoro o il team ma, anzi, riguarda la capacità di manager e leader di:

  • prendere decisioni efficaci;
  • coordinare, motivare e valorizzare le persone che fanno parte del team;
  • affidare compiti e mansioni ai propri collaboratori che siano in linea con il loro potenziale;
  • dare loro feedback costruttivi e di miglioramento.

La vera leadership, infatti, è l’arte di motivare un gruppo di persone ad agire per raggiungere un obiettivo comune e condiviso,e si fonda sulla capacità di guidare e sostenere i componenti del proprio team al loro successo individuale che converge poi con il successo del gruppoe, di conseguenza, conil successo aziendale.

Il raggiungimento di un obiettivo è possibile, però, solo se il leader – oltre a organizzare il lavoro da fare definendo le priorità e cambiandole quando e se necessario – si prende carico della soddisfazione lavorativa, del successo e del benessere delle persone che lavorano con lui, dimostrandosi in grado di ispirare gli altri, promuovere la collaborazione e coordinare i componenti del proprio team al fine di creare una sinergia.

Appare evidente, dunque, che possedere un vasto bagaglio di competenze professionali, anche se fondamentale, non è più sufficiente, perché rappresentano soltanto una parte di quelle che sono le caratteristiche che un profilo preposto al coordinamento di un gruppo dovrebbe possedere.

Come potenziare la gestione delle risorse umane

Data l’importanza rivestita dalle capacità di gestione delle persone, intelligenza emotiva e collaborazione è nato PEOPLE10. Il progetto si pone l’obiettivo, attraverso due training appositamente strutturati, di misurare e potenziare le 10 soft skills in azienda e, più nello specifico, allenare le 10 soft skills enunciate dal World Economic Forum per accrescere il potenziale nei manager e nei team di lavoro, migliorando, di conseguenza, le prestazioni.

Il progetto si struttura in più fasi. Dopo un’iniziale fase di conoscenza dell’organizzazione aziendale e pianificazione, vengono misurate scientificamente le soft skills attraverso una fase di MAP individuale. In questo modo sarà possibile valorizzare le skills possedute e sviluppare quelle non sfruttate in modo completo, raggiungere il successo lavorativo e garantire migliori performance individuali e di gruppo oltre ad un’elevata soddisfazione lavorativa.

Durante la seconda fase di DEVELOP si sviluppano, dunque, tali abilità, attraverso appositi training personalizzati, colmando così il divario tra skills possedute e non sfruttate in modo completo.

Peculiarità del progetto è proprio la sua suddivisione in due training e, quindi, la possibilità di scegliere il più adatto a rispondere alle esigenze specifiche di un’azienda.

Brain training

Uno di questi training è denominato BRAIN TRAINING. Al suo interno sono individuate, tramite Test Cognitivi scientifici e un colloquio individuale post test, e successivamente potenziate, le capacità:

BRAIN TRAINING si rivolge a leader e manager che si trovano ad affrontare scenari organizzativi e di mercato sempre più complessi e in continua trasformazione e che, dunque, sono alla ricerca di soluzioni innovative volte a garantire una maggiore competitività. Nello specifico, al fine di potenziare tali abilità, la fase DEVELOP del BRAIN TRAINING è composta da appositi training come l’Empowerment cognitivo on line, il LEGO Serious Play e il PeopleManagement.

Enjoy Training

L’altro di questi training è chiamato: ENJOY TRAINING. Esso si traduce in un programma per creare un team più produttivo e focalizzato verso il risultato e verso performance lavorative di successo. È rivolto a persone che lavorano in team e cooperano al fine di raggiungere un obiettivo comune, potenzia le abilità di Intelligenza emotiva, Collaborazione, Orientamento al servizio e Negoziazione, ovvero le competenze fondamentali per raggiungere obiettivi comuni e rispondere al meglio al cambiamento.

La fase DEVELOP dell’ENJOY TRAINING affronta, quindi, le principali aree di potenziamento di un team di lavoro quali:

  • Autocontrollo emotivo,
  • Tenacia e Adattabilità,
  • Empatia e Orientamento al cliente,
  • Consapevolezza organizzativa e Lavoro di gruppo.

Vengono, inoltre, allenate le competenze di Visione delle priorità, Capacità organizzativa e Visione d’insieme.

Alla fine del training, viene fornita all’azienda la possibilità di scegliere se ripetere la fase MAP e, quindi, adottare il sistema di validazione scientifico test-retest, per la verifica delle competenze acquisite e in progress.

Potenziare le qualità e le competenze individuali con PEOPLE10! Scrivi a m.rossini@peoplewellbe.it per una soluzione aziendale personalizzata.

× Promuovi il benessere, scrivimi su whatsapp!