di Angela Tapparo collaborazione con Federica Cominelli

Cos’è lo sportello e i suoi benefici

Lo Sportello Benessere è un servizio offerto dalle aziende ai propri collaboratori, che ha la finalità di accogliere, ascoltare ed analizzare le situazioni, sia lavorative che personali, vissute dai lavoratori come difficoltose, fornendo supporto nell’affrontarle e gestirle. Si tratta, in particolare, di uno spazio di comprensione e confronto, in cui uno psicologo esperto iscritto all’albo e counselor professionista dedica le proprie competenze ed il giusto spazio a quelle problematicità che, inevitabilmente, ognuno vive nella propria quotidianità, mettendo al centro il benessere individuale.

Tutto questo fa sì che lo Sportello porti molti benefici ai lavoratori che decidano di intraprendere questo percorso poiché permette di:

  • Non sentirsi soli: la sensazione di essere soli di fronte alle difficoltà è un aspetto che può ostacolare il loro superamento. Dunque, la presenza di uno spazio dedicato all’ascolto dei propri vissuti aiuta a sentirsi sostenuti, rendendo meno complesso il percorso;
  • Sviluppare auto-consapevolezza: lo Sportello è un vero e proprio percorso nella conoscenza di sé. Infatti, l’accompagnamento dello psicologo permette di comprendere quali sono le situazioni che provocano stress, quali sono le proprie necessità, così da definire le soluzioni che si adattano meglio a sé. D’altro lato, in questo spazio si sviluppa auto-consapevolezza anche in merito alle proprie risorse, che permettono di affrontare al meglio le difficoltà e di darsi il giusto valore;
  • Intervenire tempestivamente: condividere le proprie difficoltà con lo psicologo all’interno dello Sportello permette di individuare ed affrontare il problema in tempo, definendo le soluzioni più adatte, grazie alle competenze del professionista ed al suo punto di vista esterno oggettivo.

D’altro lato, i benefici dello Sportello Benessere non riguardano unicamente i lavoratori. Infatti, sempre più aziende stanno ripensando i propri sistemi di welfare, investendo le loro risorse sul benessere psicologico dei propri collaboratori, con la consapevolezza che questo sia strettamente collegato alla loro performance. Nello specifico, offrire il servizio dello Sportello ai lavoratori porterebbe all’azienda diversi vantaggi:

  • Prevenzione: grazie alla tempestiva identificazione di situazioni di difficoltà, l’organizzazione può individuare quei fattori che causano stress nei propri lavoratori e agire per prevenirne le possibili conseguenze, come errori sul lavoro, infortuni, assenteismo e turnover;
  • Promozione di un clima positivo: mettere a disposizione dei propri collaboratori un servizio che ponga al centro il loro benessere è un fondamentale strumento per migliorare il clima organizzativo, aspetto che a sua volta aumenta la produttività ed anche il senso di coinvolgimento dei lavoratori nei confronti della realtà aziendale;
  • Sviluppo di attraction e retention: l’organizzazione che investe su interventi di welfare personalizzati e focalizzati sul benessere psicologico riesce ad attrarre le risorse chiave, mostrando loro il valore aggiunto della propria realtà, ed anche a fidelizzarle e mantenerle al suo interno.

Il ruolo e la professionalità dello psicologo nello Sportello

Poiché lo Sportello Benessere si occupa di accogliere vissuti e difficoltà dei lavoratori, è fondamentale che venga gestito da una figura con la giusta competenza e professionalità. Nello specifico, finora abbiamo parlato dello psicologo per riferirci a colui che si prende cura di questo spazio: cerchiamo di capire il perché.

In primo luogo, affidarsi ad uno psicologo per gestire lo Sportello garantisce all’azienda uno specifico standard di formazione e professionalità. Infatti, si tratta di una professione sanitaria regolamentata dalla legge italiana, per cui, per diventare psicologo, è necessario conseguire la Laurea in Psicologia, fare un tirocinio di un anno, e sostenere un Esame di stato, che permette di iscriversi all’Albo professionale di una Regione o Provincia italiana. Far parte di questo Albo significa condividere un Codice Etico per la tutela dei clienti, ed anche svolgere una formazione obbligatoria continua.

Inoltre, le competenze acquisite dallo psicologo durante gli anni di studio ed esperienza si adattano bene agli obiettivi dello Sportello Benessere. Infatti, il suo ruolo è quello di sostenere ed accompagnare il cliente nell’affrontare un particolare problema o uno specifico momento di difficoltà transitorio, tramite la promozione della sua autoconsapevolezza ed autonomia.

D’altro lato, ci si potrebbe chiedere se altre figure, come lo psicoterapeuta o il coach, possano gestire questo spazio di ascolto. In particolare, lo psicoterapeuta segue una specifica formazione che lo prepara a trattare casi di psicopatologia: ciò richiede a questo professionista di attuare interventi di tipo terapeutico, differenti rispetto allo Sportello, sia per tipologia che per la maggiore durata.

Invece, per essere coach non sono richiesti requisiti specifici, né ci sono normative di riferimento, poiché in Italia non si trova tra le professioni regolamentate. Questo, quindi, non garantirebbe all’azienda ed al lavoratore un sicuro livello di professionalità. Inoltre, il coaching è un percorso che, per sua natura, si concentra sugli aspetti concreti della performance e delle competenze, senza focalizzare la propria attenzione su vissuti e problematiche percepite dal lavoratore, elementi che sono invece centrali nello Sportello Benessere.

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