A cura di Manuela Rossini

Il mondo del lavoro è in continua trasformazione e questo rende difficile individuare quali saranno le competenze specifiche, o hard skill, veramente importanti poiché è strettamente legato ai profili professionali emergenti. Ciò che, invece, emerge con certezza è l’importanza delle soft skills: si tratta di un termine non nuovo, è stato utilizzato per la prima volta negli anni ’60, ma le competenze trasversali cui si riferisce sono state per tanto tempo considerate ancillari rispetto alle più solide hard skill. Visione ormai superata perché, oggi, è ben chiaro come le soft skills siano l’unico punto fermo nel mondo del lavoro, fondamentali sempre in qualunque contesto e qualunque sia l’evoluzione che il lavoro vivrà. Un articolo del World Economic Forum, in cui viene commenta un’indagine condotta da Linkedin tra i professionisti delle risorse umane, mostra come il termine soft skill difficilmente rende giustizia alla complessa combinazione di capacità che descrive.

Come ottenere il successo lavorativo

Anche se non sono mai state oggetto di dottorati di ricerca, ma le soft skills sono, ora, più importanti che mai. L’80% degli intervistati da Linkedin afferma che sono sempre più significative per il successo aziendale, e addirittura l’89% ha evidenziato una mancanza di soft skills tra i peggiori dipendenti della propria organizzazione[1].

I datori di lavoro hanno bisogno dei dipendenti se vogliono rimanere attivi e competitivi, ma allo stesso tempo i dipendenti si aspettano e pretendono di più dalle organizzazioni. Da un’indagine globale di 5.000 professionisti delle risorse umane e manager, combinata con l’analisi dei dati comportamentali, condotta da LinkedIn emergono le quattro tendenze che influenzeranno i prossimi anni il mondo del lavoro all’interno delle aziende, che sono: soft skill (91%), flessibilità lavorativa (72%), cultura anti-molestie (71%), trasparenza retributiva (53%)[2].

Nello specifico, quando si parla di soft skill si fa riferimento alle attitudini personali che permettono di integrarsi, lavorare bene, portare valore e ottenere risultati sul posto di lavoro. Non è presente un elenco universalmente condiviso, ma è possibile individuarne alcune tra le più significative[3]:

Competenze trasversali – Ambito dell’oggetto e delle procedure di lavoro

  • Capacità di analisi e attenzione al dettaglio, ovvero la capacità di scomporre nel dettaglio un problema o una situazione negli elementi che lo/la compongono.
  • Capacità di organizzazione, ossia la capacità di pianificare una strategia adeguata, efficace ed efficiente, per raggiungere un determinato scopo.
  • Capacità di problem solving ovvero la capacità di far fronte all’emergenza con strategie volta per volta diverse e adattate al momento
  • Creatività, riguarda la capacità di innovare
  • Orientamento all’obiettivo e/o a risultato, si tratta di una disposizione alla costante considerazione degli obiettivi lavorativi.

Competenze trasversali – Ambito delle relazioni interne allo staff ed esterne

  • Capacità di leadership, ovvero la capacità di porsi come leader nel proprio contesto, assumendosi le giuste responsabilità e aiutando gli altri componenti dello staff.
  • Capacità di negoziazione, ossia il saper negoziare
  • Capacità relazionali ed espressive, ovvero il sapersi collocare nel contesto nel quale si opera, avendo il controllo dei propri sentimenti e adeguandosi alla situazione specifica
  • Predisposizione al lavoro di squadra
  • Capacità di lavorare in autonomia, ovvero il saper lavorare senza necessariamente dover far riferimento ad altri.
  • Orientamento al cliente, ossia la capacità di soddisfare le esigenze del cliente, mettendo in secondo piano le nostre.

Competenze trasversali – Ambito del sé

  • Flessibilità e adattabilità, ovvero una personalità flessibile e adattabile che riesce a misurarsi nelle varie situazioni senza subirne danno
  • Tolleranza allo stress, ossia il saper lavorare in situazioni di fatica e difficoltà emotiva, riuscendo a rispettare i termini definiti nelle pianificazioni aziendali

Problem solving e creatività

In particolare, il Problem solving,è una delle competenze trasversali più richieste in quanto apre a nuovi modi di vedere e affrontare le difficoltà stimolando il cambiamento di prospettiva, la scoperta di nuove risorse e il lavorare con maggiore efficienza. La persona che possiede questa competenza riesce a focalizzare l’attenzione sugli aspetti positivi del problema, sa formulare obiettivi e trovare soluzioni tra quelle ipotizzate avendo acquisito un metodo nella raccolta delle informazioni. “Affinché le persone prendano una parte attiva nel gestione e risoluzione positiva di un conflitto, esse dovrebbero essere in grado di analizzare le questioni e gli interessi in gioco, le origini del conflitto e i ragionamenti di tutte le parti, riconoscendo che ci sono possibili soluzioni diverse, identificare le aree di accordo e disaccordo, riformulare il problema e dare delle priorità in termini di bisogni e obiettivi, decidendo quali si vogliono mettere da parte e in quali circostanze”[4].  

La convinzione che non ci siano soluzioni al problema, un atteggiamento impulsivo verso le situazioni, la difficoltà di accettare i cambiamenti, sono ostacoli importanti alla soluzione efficace dei problemi. Al contrario “autostima”, “autoefficacia” e una “buona gestione delle emozioni” sono ingredienti che favoriscono il problem solving.

Altra competenza significativa, che merita un approfondimento, è la creatività, intesa come la capacità di andare oltre la percezione comune delle cose. Essere creativi significa, infatti, uscire dalla routine e abbracciare l’innovazione facendo leva su una mente dinamica ed elastica, capace di oltrepassare gli schemi mentali dominanti. La creatività è fondamentale in numerosi ambiti lavorativi e nella maggior parte dei casi spetta ai manager creare ambienti professionali stimolanti e aperti. Lo stesso Problem Solving può essere creativo, in quanto un problema può avere molteplici soluzioni: una risorsa creativa è infatti in grado di osservare i fatti da tutti i punti di vista, proponendo strategie spesso innovative. Si possono individuare quattro principali “forze creative” che chiunque dovrebbe assimilare e cercare di fare proprie[5]:

  • Fluidità, intesa come capacità di proporre più idee su uno stesso argomento
  • Flessibilità, ovvero la predisposizione a collegare idee e progetti anche non simili tra loro
  • Elaborazione, ossia essere in grado di aggiungere dettagli, punti di vista e nuove prospettive alle informazioni esistenti
  • Originalità, ovvero proporre non solo le idee che hanno maggiore probabilità di funzionare ma anche pensieri meno concreti, possibile alternativa o base di partenza per un progetto innovativo.

Come sviluppare le soft skills

Oggi, imprenditorialità e innovazione sono legate alla capacità creativa; il successo di un’impresa dipende, in gran parte, dall’iniziativa di imprenditori creativi che sanno realizzare idee innovative individuando le risorse e cogliendo le opportunità dell’ambito in cui operano, assumendosi la responsabilità di rischiare investendo sul proprio progetto. Sempre più aziende stanno investendo sullo sviluppo delle competenze chiave più richieste al fine di rispondere ai processi di cambiamento più rapidi e differenti rispetto al passato. Flessibilità mentale, creatività e problem solving sono fondamentali e se allenate producono performance lavorative di successo. In linea con tutto ciò, PEOPLEwellBE ha sviluppato la MASTERCLASS CREATIVITA’ E PROBLEM SOLVING, un percorso in Live Streaming della durata di 15 ore rivolto a tutti coloro che sentono la necessità di apprendere per affrontare scenari organizzativi e di mercato sempre più complessi e in continua trasformazione e sono alla ricerca di soluzioni innovative volte a garantire una maggiore competitività. L’obiettivo principale della Masterclass è quello di comprendere le fasi corrette per arrivare alla soluzione di un problema, sperimentare gli strumenti più innovativi di analisi del problema e proposta delle soluzioni, scoprire come potenziare le capacità nella risoluzione dei problemi, individuare gli ostacoli più nascosti, infine insegnare metodi e tecniche per sviluppare il pensiero creativo.

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Riferimenti:

[1] https://www.university2business.it/2019/02/14/competenze-trasversali-la-rivincita-delle-soft-skill/

[2] https://www.university2business.it/2019/02/14/competenze-trasversali-la-rivincita-delle-soft-skill/

[3] https://www.wecanjob.it/archivio21_cosa-sono-quali-sono-soft-skills-competenze-trasversali_0_329.html

[4] https://www.studiopsicologia.org/problem-solving-la-soft-skill-piu-richiesta-nel-lavoro/

[5] https://www.pmi.it/professioni/strategie-e-tecniche/187571/limportanza-della-creativit-sul-lavoro.html

Categorie: soft skills

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