di Angela Tapparo in collaborazione con Raffaele Landolfi e Federica Cominelli

Cosa sono le soft skills e perché sono importanti

Anche se, fino a qualche tempo fa, si pensava che le competenze più importanti per il manager fossero solamente quelle tecniche, o hard skills, ritenute fondamentali per raggiungere gli obiettivi aziendali, oggi si dà sempre maggiore importanza alle competenze trasversali o soft skills. Nello specifico, le hard skills sono conoscenze e capacità tecniche, specifiche per un determinato ruolo, mentre le soft skills sono trasversali a diversi ruoli e sono, ad esempio, di tipo relazionale, come l’assertività, e cognitivo, come il pensiero critico.

Per il manager è cruciale possedere le hard skills specifiche per ruolo che ricopre, ma anche avere sviluppato alcune soft skills fondamentali, come vedremo poco più avanti. Infatti, queste competenze hanno molti effetti benefici sia per il manager che per l’organizzazione stessa: portano, infatti, ad un aumento della produttività aziendale, poiché aiutano il manager a mettere a frutto il proprio potenziale, trovando soluzioni creative ai problemi che il mercato del lavoro pone oggi sempre più ed anche a valorizzare il capitale umano presente nell’organizzazione, aspetto centrale per il successo aziendale.

Quali soft skills caratterizzano un manager di successo

In particolare, ci sono alcune soft skills ritenute fondamentali per agire in modo efficace il ruolo di manager, alcune delle quali presenti nell’elenco delle competenze che verranno richieste dal mercato del lavoro nel 2025, secondo il World Economic Forum (WEF). Vediamole:

  • Leadership e gestione delle persone: per i manager, avere sviluppato una buona competenza di leadership è fondamentale per valorizzare al meglio il capitale umano presente in azienda. Questo significa essere orientati alle relazioni, dunque saper motivare, coordinare e valorizzare i propri collaboratori, dare loro feedback costruttivi e delegare compiti in maniera adatta al loro potenziale;
  • Flessibilità cognitiva e tolleranza allo stress: il mercato del lavoro odierno presenta sfide sempre più complesse ed è in continuo cambiamento. Questo rende cruciale per il manager la capacità di essere flessibile, trovando cioè risposte veloci ed innovative a situazioni sempre nuove. Per fare questo, un altro aspetto fondamentale è la tolleranza ai fattori di stress: lo stress non è realmente eliminabile, ma ciò che il manager può fare è riconoscerlo e gestirlo, riducendo la tensione;
  • Capacità di teamwork: oltre a condurre un gruppo, il manager deve prima di tutto essere in grado di lavorare efficacemente in gruppo. È quindi fondamentale che sappia agire insieme agli altri, definire le priorità e creare la sinergia ed il senso di appartenenza al gruppo necessari per raggiungere gli obiettivi condivisi;
  • Problem solving: la capacità di risolvere problemi complessi è una delle più richieste ai manager nel mondo del lavoro di oggi. In particolare, questo significa sapere analizzare una situazione nuova, individuarne le criticità e definire strategie ottimali per risolverle nel minor tempo possibile;
  • Intelligenza emotiva: malgrado la loro importanza per le figure manageriali sia stata considerata solo negli ultimi anni, le emozioni ricoprono un ruolo fondamentale. Essere emotivamente intelligenti significa riconoscere le proprie ed altrui emozioni, saperle esprimere e gestire al meglio in sé e negli altri, all’interno del contesto lavorativo. Dunque, per chi, come il manager, si occupa del capitale umano di un’organizzazione, questa competenza è cruciale e permette di migliorare l’attività di pensiero, problem solving e decision making, essenziali anch’esse per il suo ruolo.

Come promuovere le competenze manageriali

Queste soft skills fondamentali per un manager efficace possono essere sviluppate e promosse, proprio perché non sono tratti statici presenti dalla nascita, ma capacità che possono essere acquisite ed affinate costantemente.

Ma come farlo? I percorsi di formazione e development seguiti da un team di professionisti esperti si dimostrano efficaci per sviluppare queste competenze. Infatti, questi training si focalizzano sulle soft skills cruciali per i manager e si basano su un’attenta valutazione preliminare delle competenze già in possesso dei partecipanti e su quelle da promuovere, così da creare un percorso specificamente cucito sul singolo caso e sul contesto, massimizzandone l’efficacia. Inoltre, l’uso della psicoeducazione come metodologia di riferimento promuove nei partecipanti un’autoconsapevolezza sulle proprie aree di forza e di miglioramento, aspetto che sembra sostenere l’utilità della formazione nella pratica lavorativa.

Tutto questo permette all’azienda che investe sulla formazione delle proprie figure manageriali di ottenere diversi benefici strategici. Infatti, il manager riveste un ruolo fondamentale nel contesto lavorativo, poiché grazie alle sue competenze crea il giusto clima e la giusta energia che permettono alle sue risorse di far emergere al meglio il proprio potenziale e di raggiungere gli obiettivi di business stabiliti. Tutto questo ad evidente vantaggio sia dei singoli membri dell’organizzazione, che dell’organizzazione stessa.

Per questo, l’area Development di PEOPLEwellBe ha studiato specifici corsi di formazione manageriale sulla leadership aziendale e di consulenza al ruolo che, attraverso la metodologia psicoeducazionale mixata con il coaching strategico/counseling al ruolo, permettono uno sviluppo efficace e duraturo nel tempo a favore di professionalità junior o senior in upgrade.